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In Campania i reclusi stranieri sono 972, circa il 12 per cento – negli istituti del nord Italia raggiungono il 50 per cento –, 504 dei quali provengono dall’Africa, 310 sono donne. Le carceri italiane sono un buco nero per i migranti. Non conoscono la lingua e una volta arrestati non capiscono assolutamente ciò che gli accade. Spesso gli viene fornito un avvocato d’ufficio e sono fortunati se nel penitenziario operano associazioni di volontariato o sono attivi servizi di mediazione culturale che li prendano in carico.
“Mentre la politica è impegnata a modellare il processo breve i detenuti continuano a subire una carcerazione illegale che, per le condizioni con le quali è scontata, appare lunga e interminabile”. È quanto dichiara Riccardo Polidoro, presidente dell’associazione Il carcere possibile onlus. Abbiamo discusso con lui del dramma italiano della detenzione.Una “contromanovra” in 30 miliardi di euro, raccolti attraverso una politica di giustizia fiscale e di tagli alla spesa militare e alle grandi opere, per garantire protezione sociale ai settori più colpiti dalla crisi e rilanciare un'economia diversa, fondata sulla qualità sociale e sulla sostenibilità ambientale. La presenteranno il prossimo 4 settembre le organizzazioni della campagna Sbilanciamoci a Cernobbio, in un forum alternativo a quello dello Studio Ambrosetti che vede la partecipazione dei top manager delle imprese e di molti esponenti del governo.