Polemiche, indignazione, obiezioni di coscienza preannunciate o chieste a gran voce. La tranche del decreto sicurezza che riguarda gli immigrati, in procinto di passare all’esame del Senato, ha scatenato un dibattito serrato in tutto lo Stivale: le parti in gioco - politici, medici, operatori sociali, rappresentanti della Chiesa – si affrontano senza tregua, colpo su colpo. Andrea Morniroli, della cooperativa sociale Dedalus, fornisce quotidianamente assistenza, insieme con la propria équipe a bordo di un camper, alle immigrate vittime della prostituzione. Leggi l'appello >>
Così la pensa Enrica Morlicchio, professoressa di Sociologia dello sviluppo all’università di Napoli Federico II, che ha le idee chiare su cosa fare per contrastare il fenomeno della povertà in Campania. Se il sociologo Amato Lamberti, intervistato recentemente da Napoli Città Sociale, ravvisava nella misura della “carta acquisti” varata dal governo Berlusconi (e in particolare nello strumento della carta di credito) elementi di modernità, la Morlicchio stringe il fuoco sulle criticità di una misura che trova fondamentalmente inadeguata.
Secondo il sociologo Amato Lamberti, quella della “social card” è una “grande mossa politica”. Risponde così, quando gli si chiede quale influenza reale possa avere una misura del genere sulla povertà e sulle condizioni di disagio in cui versano i beneficiari della carta acquisti varata dal Governo Berlusconi.
“La legalizzazione, la somministrazione monitorata e campagne di informazione e counceling sono la strada per affrancarsi dal problema delle tossicodipendenze e dall’imbarazzo della legge Fini-Giovanardi. L’Italia è molto indietro: lo spaccio prolifera, come i consumatori disinformati e i guadagni della camorra sono alle stelle”. E’ quanto afferma Giulio Riccio, assessore alle Politiche sociali al Comune di Napoli, intervistato in occasione di ‘Piazza Campo a Scampia c’è’, la tre giorni per contrastare le tossicodipendenze, partita lo scorso 28 ottobre nel quartiere simbolo del disagio napoletano, promossa dall'assessorato alla Sanità della Regione Campania, in collaborazione con l’ottava Municipalità, la Diocesi, la Prefettura e l'Asl Napoli 1.
“Per contrastare l’omofobia la parola chiave è integrazione culturale”
“La vita buona nella società attiva. Libro verde sul futuro del modello sociale”: è il documento con cui il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha avviato una consultazione pubblica sul futuro del sistema di Welfare in Italia. Presentato al Consiglio dei Ministri, lo scorso 25 luglio, strutturato per grandi temi, è corredato per ciascuna parte da alcune domande fondamentali alle quali ogni interlocutore potrà proporre risposte e soluzioni.
E’ allo scadere il progetto ‘Arrevuoto – Punta Corsara’, sostenuto dal Ministero dei Beni culturali, dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, ma le attività fervono e la partecipazione aumenta. Ultimo spettacolo messo in scena, lo scorso 26 luglio è ‘Gli Uccelli’ di Aristofane, realizzato nel campo Rom di via Cupa Perrillo, sotto la guida di Maurizio Lupinelli, con attori i Rom del campo delle Case Rosa.
La situazione carceraria in Italia non è delle migliori, le strutture oltre ad essere vecchie sono poche, per non parlare della carenza di personale della polizia penitenziaria e della popolazione carceraria che supera le 55.000 unità a fronte di 45.000 agenti di custodia. Ad attestarlo un’indagine conoscitiva sulla sicurezza in Italia, svolta dalla commissione affari costituzionali della camera.