Nel 2010 festeggia dieci anni di attività l’Associazione per il bambino in ospedale (Abio) Napoli. In questi dieci anni i volontari dell’associazione, insieme ai loro amici clown, hanno regalato un sorriso a tantissimi piccoli degenti degli ospedali napoletani con giochi, musica, spettacoli. Tra loro malati oncologici, affetti da patologie genetiche, reduci da interventi cardiochirurgici o da una banale operazione di appendicite. Quanto ai loro intrattenitori, se ne contano oggi 200, tra giovani volontari e animatori, che ogni giorno prestano servizio in sette ospedali di Napoli e provincia.
E’ nato a Napoli nel 2009 il primo sportello in Campania di intermediazione immobiliare interamente dedicato agli immigrati. Frutto della messa in rete di esperienze già consolidate sul territorio - la cooperativa sociale Dedalus, il gruppo di imprese sociali Gesco, la Lega delle cooperative, il Sunia - lo sportello (che riceve ogni mattina in vico Tutti i Santi, presso la sede del centro interculturale Nanà) è gestito dall’associazione Caracoles. Gli operatori dello sportello forniscono informazioni e orientamento, accompagnano gli immigrati nella ricerca di una casa e in percorsi di accesso al credito
Un'oasi di solidarietà nell'area orientale di Napoli, ancorata alle attività dell'associazione Figli in famiglia di via Ferrante Imparato. Attorno alla onlus girano dozzine di progetti: di accoglienza, vicinanza, sostegno, rivolti anzitutto ai giovani. Il tutto nasce per impulso di don Gaetano Romano, vicario episcopale del cardinale Crescenzio Sepe, parroco dell'Immacolata da oltre venticinque anni. Lo affianca Carmela Manco, presidente e instancabile trainer dell'associazione, una donna che ha deciso di dedicare agli altri tutte le proprie risorse. L’ultima frontiera, la realizzazione di un’Agorà sociale, una piazza, uno spazio ludico, d’incontro e confronto
Creare una tradizione in un quartiere senza storia è l’intento del Carnevale di quartiere organizzato dal 1983 a Scampia dall’associazione Gridas. Partecipano alcune scuole del quartiere e diverse associazioni del territorio, ma la collaborazione è aperta a tutti. Ogni anno viene scelto un tema di attualità per la costruzione delle maschere e le strutture che sfileranno. Le maschere sono costruite in cartapesta, in poliuretano espanso, in cartone o usando per lo più materiali da riciclaggio. I laboratori per la realizzazione durano un mese e si tengono presso la sede del Gridas, in via Monte Rosa a Scampia.
Rinascita Sociale Salam House è un'organizzazione non governativa indipendente con sede a Napoli, che opera principalmente sul territorio di Napoli e di Potenza. È stata costituita nel 1993 da giovani impegnati da anni nel volontariato. “Siamo presenti nel territorio con il fine di fare emergere interessi, desideri e passioni dei giovani, promuovendo la solidarietà, l'associazionismo, la comunione tra i popoli, la coscienza europea e per creare le condizioni con cui affrontare e risolvere i maggiori problemi della società moderna”. È la descrizione che fanno di se stessi sulla pagina internet di riferimento (www.salamhouse.org). La onlus lavora per proporre alla città progetti nuovi, iniziative determinanti su tematiche quali: la cultura, l'educazione, i diritti umani, l'ambiente, il rilancio monumentale e artistico, lo spettacolo, l'occupazione giovanile, la giustizia, l'emarginazione, i minori, i giovani, gli anziani, i diversamente abili e gli immigrati. “Tutto questo affinché noi, i giovani, possiamo essere parte attiva dei progetti e dei cambiamenti nella nostra società!”: sottolineano gli associati.
Raccolti 30mila euro per realizzare una Unità di Risveglio al Santobono. Si tratta di una stanza un po’ speciale per bambini che escono dal coma. Nel meridione non esistono strutture di questo tipo, benché l’esigenza sia molto sentita, soprattutto dalle famiglie che spesso restano abbandonate a loro stesse. Promotrice del progetto l’associazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono onlus.
Napoli – Come insegnare la lingua e la cultura degli italiani a chi non lo è. Ma anche come trovare lavoro, farsi curare e assistere legalmente e perché no, come farsi degli amici nel Belpaese. Sono le attività relative al progetto “Percorsi di accoglienza e cittadinanza per migranti”, inaugurato il 19 novembre scorso dall’Organizzazione non governativa Laici del terzo mondo onlus e finanziato dall’assessorato alla Pace, Immigrazione e Cooperazione internazionale della Provincia di Napoli. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’integrazione socio-professionale dei migranti, aiutandoli ad acquisire competenze e ad accedere ai servizi presenti sul territorio. Il progetto prevede, infatti, laboratori per l’apprendimento della lingua, della cultura e della cittadinanza italiana distinti su due livelli, uno base e uno avanzato.
È il nome dato al progetto della Fondazione umanitaria Il meglio di te onlus, costituita a Napoli nel gennaio 2005. Un gruppo di amici che un giorno ha scoperto di avere un obiettivo comune: fare del bene al proprio simile, in particolare a quello più bisognoso di aiuto. Il loro impegno “non è rivolto solo all'estero – c’è scritto nella presentazione della Fondazione -, ma anche alle persone bisognose della nostra città, in particolare ai ragazzi senza alcun sostegno familiare ed economico, che vivono in un ambiente degradato e che sono desiderosi di apprendere un mestiere per essere inseriti nel mondo del lavoro e del sociale”. L’ultimo progetto messo in cantiere è con l’istituto comprensivo Virgilio 4, che sorge nella nota Scampia - uno dei quartieri più degradati della città partenopea, simbolo della criminalità napoletana – con una forte concentrazione di persone in condizioni socio-economiche difficili
Torna il festival multietnico per le scuole Ethnos. A partire dal 4 novembre sino al 15 dicembre Napoli, Caserta, Castellammare di Stabia, Ercolano, Benevento, Castel Volturno, Salerno e Summonte ospitano 9 gruppi provenienti da aree geografiche differenti del continente africano. Primo appuntamento al teatro san Ferdinando di Napoli, con il concerto - incontro tra i ragazzi delle scuole napoletane e una giovane voce sudafricana Simphiwe Dana. Nel 2010 spazio al concetto della contaminazione. Sino a marzo le scuole di Pompei, Sarno, Cerreto Sannita, Torre del Greco, Avellino, Acerra e Marano di Napoli, Ottaviano, Santa Maria Capua Vetere, incontrano artisti italiani che del melange culturale odierno ne hanno fatto già un'arte. “La musica deve divenire parte integrante del percorso formativo dei giovani”, dice l’assessore della Regione Campania all'Istruzione, Corrado Gabriele. Diciotto concerti quindi dedicati alle tradizioni musicali del continente africano, delle americhe, delle popolazioni rom e i nuovi linguaggi, ritmi e melodie che nascono dalle contaminazioni musicali.
''Una mobilitazione straordinaria'': così i promotori di 'Stand Up!' hanno definito i risultati dell'iniziativa svolta dal 16 al 18 ottobre in Italia e nel resto del pianeta. Oltre 173 milioni di cittadini in 120 paesi si sono alzati per chiedere ai governi di tutto il mondo di rispettare gli impegni presi per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio. In Italia un cittadino ogni 70 si è alzato per chiedere al Governo italiano di rispettare gli impegni presi verso i più poveri, di porre il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, la lotta contro la povertà e i cambiamenti climatici come priorità dell'agenda politica.