Napoli - Il 2010 sarà l'Anno europeo della Lotta alla Povertà e all'Esclusione Sociale, un programma annuale che intende sensibilizzare sulle tematiche della povertà e dell'esclusione sociale. Sarà implementato in tutti i Paesi membri Ue e in Islanda e Norvegia, svolgendo attività europee e nazionali. L'anno verrà lanciato a Madrid il 21 Gennaio 2010 alla conferenza organizzata dalla Presidenza Spagnola e dalla Commissione Europea. Un’occasione per rinnovare l’impegno verso la solidarietà, la giustizia e l’inclusione sociale. Gli eventi saranno organizzati in collaborazione con i paesi partecipanti, l'Unione europea, la società civile e specialmente le organizzazioni non governative (Ong) e i partner sociali che coopereranno per assicurare il successo dell'iniziativa.
Una serie di attività saranno organizzate in Europa, come campagne di sensibilizzazione, sessioni informative nelle scuole, tavole rotonde e formazione per i media e i centri decisionali. Le attività e gli eventi pianificati a livello europeo includono due settimane centrali, un concorso giornalistico, un'esposizione artistica e due conferenze principali a gennaio e dicembre 2010. L’Unione europea è una delle regioni più ricche al mondo. Tuttavia, il 17% degli europei dispone ancora di risorse limitate e non riesce a soddisfare le proprie necessità primarie. La povertà è spesso presente nei paesi in via di sviluppo in cui la malnutrizione, la fame e la mancanza d’acqua potabile rappresentano la grande sfida per la sopravvivenza quotidiana. La povertà e l’emarginazione sociale sono presenti anche in Europa.
La povertà e l’esclusione di un individuo contribuiscono alla povertà della società intera. Di conseguenza, la forza dell’Europa risiede nel potenziale dei singoli individui. Ecco alcuni degli impegni da rispettare insieme: incoraggiare il coinvolgimento e l’impegno politico di tutta la società nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale a livello europeo e locale, nel settore pubblico come in quello privato; dare visibilità ai problemi e alle necessità delle persone che vivono nella povertà e nell’esclusione sociale. Collaborare con la società civile e le organizzazioni non governative. Eliminare i luoghi comuni e i cliché. Promuovere una società che favorisca una buona qualità della vita, il benessere sociale e le pari opportunità. Sostenere la solidarietà tra generazioni e assicurare uno sviluppo sostenibile.
Per approfondire:
7 gennaio 2009
Raffaella Maffei