Assessore, secondo quali criteri andrà modificato l’impianto del reddito di cittadinanza?
“Intanto dobbiamo ricordare che il reddito di cittadinanza è attualmente l’unica esperienza di sostegno al reddito per le famiglie cosiddette incapienti, caratterizzate da estremo disagio. Per questo motivo si è deciso di prorogarlo nel 2010 con trenta milioni di euro”.
Nella finanziaria c’è scritto però che l’erogazione della somma è subordinata alla concessione delle risorse da parte dello Stato.
“Più che di una vera e propria subordinazione, preferiremmo parlare di un augurio. Il cofinanziamento della misura da parte del governo centrale è ciò che ci auguriamo in Regione, riferendoci, col testo di questa finanziaria, all’impegno promesso a suo tempo promesso dal governo nazionale in tal senso. Ci si augura che il governo mantenga ora quella promessa. Anche se, già negli anni scorsi, questo stesso augurio è caduto nel vuoto. Né il governo Prodi, infatti, né quello Berlusconi, hanno deciso di finanziare interamente o parzialmente il reddito di cittadinanza a partire dal 2004”.
La creazione del comitato “Cittadinanza e dignità”, pure prevista in finanziaria, cosa c’entra con il reddito di cittadinanza?
“Questo comitato dovrà studiare una misura sostitutiva del redito di cittadinanza, un intervento che tenga conto dei seguenti caratteri: universalità, gradualità, e controllo. Vorrei spiegare in particolare il significato del termine gradualità: in futuro, non tutte le famiglie riceveranno la stessa somma di denaro, come invece accade attualmente. Gradualità vuol dire che l’intervento verrà differenziato a seconda della numerosità della famiglia in oggetto, dalla presenza o meno di un disabile nel nucleo familiare, e di altri parametri ancora che consentiranno di modellare il sostegno al reddito a seconda dei casi in questione. Si tenga presente che l’attività del comitato è attualmente valida in forma di proposta, e non dà ancora luogo ad un intervento preciso e già formulato. Questo comitato, appunto, dovrà mettere a fuoco una misura nuova, un reddito di cittadinanza con una nuova veste”.
In finanziaria ci sono anche altri punti che riguardano il sostegno alle fasce deboli della cittadinanza?
“Altra misura squisitamente sociale, è quella che prevede contributi alle famiglie disagiate per pagare le bollette sulle utenze essenziali, come elettricità, gas, canone telefonico e acqua. In tal senso, sono stati stanziati quattro milioni di euro. Questo contributo affianca e raddoppia quello che il governo eroga attraverso l’Inps, rivolto alle famiglie che rientrano nei parametri Isee prestabiliti”.
E poi ci sono tre milioni per facilitare l’accesso al credito delle cooperativa sociali.
“Sì, la finanziaria prevede il rafforzamento delle garanzie prestate dai Confidi mediante la costituzione di fondi patrimoniali dedicati al’incremento del volume dei finanziamenti concessi dal sistema bancario convenzionato con i Confidi. E’ una sorta di garanzia che si dà alle cooperative, perché possano accedere più facilmente al credito bancario. Ma l’ultima parola, si badi, spetta sempre alle banche”.
E’ prevista anche una somma da destinare ai luoghi di socializzazione?
“Due milioni e cinquecentomila euro vengono stanziati per i luoghi di promozione e di attività sportive dilettantistiche, sociali, assistenziali, culturali, turistiche, ricreative e di formazione extrascolastica. In particolare, verranno sostenuti gli oratori e le parrocchie che offrono ai giovani degli spazi dove praticare sport e socializzare. Già nel 2009, con una variazione di bilancio approvata nel mese di luglio, abbiamo destinato due milioni e mezzo a queste strutture. Possono essere un’alternativa per chi, non avendo modo di distrarsi e divertirsi insieme ai propri coetanei, è destinato a finire in strada”.
Stefano Piedimonte
7 gennaio 2010