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Tragedia della povertà: intervento dell’assessore Giulio Riccio20/10/2009 12:13
. “Quel che sembrava un incidente domestico, di quelli che, purtroppo, si verificano spesso durante il periodo invernale, in verità si è mostrato in tutta la sua drammaticità come una tragedia dettata dalla povertà”. Così l’assessore comunale alle Politiche sociali, Giulio Riccio, in merito alla tragica vicenda che ha riguardato la capoverdiana Manuela Fortes Rodrigues, 40 anni, e il suo bambino di sei anni Elvis Junior. Entrambi intossicati dal monossido di carbonio sprigionato da un braciere a carbone, lui morto, lei in gravissime condizioni. Il fatto è accaduto nel quartiere Sanità, a Napoli: nell’appartamento della donna la corrente elettrica era stata staccata già due settimane prima, a causa delle bollette non pagate.
 
“Siamo profondamente commossi – prosegue Riccio - sia personalmente che come ente, nell’apprendere della morte del piccolo Elvis. Apprendo con grande dolore e sconcerto che alla famiglia di Capo Verde era stata staccata, da due settimane, l'elettricità. Con dolore, per la perdita di una giovane vita, e sconcerto, in quanto l'elettricità dovrebbe essere un bisogno primario, e quindi in quanto tale sempre garantito, delle persone”.
 
“Nessuna strumentalizzazione di una tragedia immane - continua l'esponente di Sinistra e Libertà - ma queste sono le conseguenze, da un lato, della crisi economica, che da più di un anno spinge sempre più ampie fette di popolazione sotto la soglia di povertà, ma, dall'altro, è anche conseguente alla nostra impossibilità, come enti locali, di cambiare le condizioni materiali di queste persone, e ciò in seguito ai continui tagli che il Governo centrale opera proprio a scapito delle politiche sociali dei Comuni. Il Governo dovrebbe pensare meno alla costruzione di ‘ponti’ non necessari ed investire, invece, nella costruzione di politiche economiche che mettano gli enti locali nelle condizioni ottimali per costruire, questi si, ‘ponti’ che riducano lo stato di bisogno e di indigenza delle nostre popolazioni. Solo così potremo evitare che queste tragedie continuino a verificarsi”.
 
23 ottobre 2009
R. W.
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