Napoli – E’ nato a Napoli nel 2009 il primo sportello in Campania di intermediazione immobiliare interamente dedicato agli immigrati. Frutto della messa in rete di esperienze già consolidate sul territorio - la cooperativa sociale Dedalus, il gruppo di imprese sociali Gesco, la Lega delle cooperative, il Sunia - lo sportello (che riceve ogni mattina in vico Tutti i Santi, presso la sede del centro interculturale Nanà) è gestito dall’associazione Caracoles. Gli operatori dello sportello (due figure sociali e un mediatore culturale) forniscono informazioni e orientamento, accompagnano gli immigrati nella ricerca di una casa e nella stipula dei contratti di locazione, li sostiene in percorsi di accesso al credito grazie ad una convenzione con Banca Etica. Funziona così: le richieste degli immigrati, con la mediazione di Caracoles che funziona come agenzia sociale di intermediazione immobiliare, vengono valutate dalla banca, che applica un moltiplicatore a tre e attinge, per eventuali ammanchi, da uno specifico fondo di garanzia. Nel momento in cui la banca accetta le domande, parte l’iter: l’immigrato ottiene un prestito che potrà pagare in rate, da cui vengono scalati gli interessi a suo carico.
Oggi, a quasi un anno dalla sua attivazione, presso la camera di Commercio di Napoli nel corso del seminario di approfondimento promosso da Carcoles, in collaborazione con Dedalus e Gesco, sul tema dell’accesso casa degli immigrati “Abitare i diritti”, sono stati presentanti i primi risultati. Dal suo inizio nell’aprile 2009 ad oggi allo sportello napoletano si sono rivolte 114 persone, provenienti, per lo più, dall’Europa dell’Est (Ucraina e Russia) e da alcuni paesi dell’Africa (Nigeria e Senegal). Si tratta soprattutto di donne dell’est tra i 31 e 45 anni che, dopo anni di badantato o collaborazione domestica “giorno-notte”, esprimono il desiderio di prendere in affitto una casa propria per ricongiungersi con un figlio ancora all’estero. Sono state 27 complessivamente le richieste per un prestito (che di fatto è stato già erogato da Banca Etica in 22 casi), utilizzato nella maggior parte dei casi per la copertura dei versamenti cauzionali, per piccoli arredi o per spese di manutenzione. Fino ad oggi nessuna defezione: tutti gli immigrati coinvolti hanno mantenuto puntualmente l’impegno preso con l’istituto bancario.
Lo sportello fa parte del progetto di assistenza immobiliare gestito dall’associazione Caracoles, in collaborazione con la cooperativa Dedalus, il gruppo di imprese sociali Gesco ed altri enti del terzo settore campano. Il progetto ha interessato finora, oltre a Napoli e Caserta, dove il Consiglio Italiano per i Rifugiati Politici (CIR) ha attivato un servizio di sostegno nell’accesso all’alloggio per i rifugiati politici, anche la Puglia tramite il consorzio Aranea. Si tratta della prima iniziativa realizzata con un’èquipe interregionale, un progetto sperimentale grazie al quale è stato possibile avere una mappa più precisa del disagio abitativo che in Campania riguarda circa 90mila immigrati. Le situazioni peggiori si riscontrano a Napoli dove, quando riescono a trovare un alloggio, vivono quasi sempre in abitazioni sovraffollate, all’interno di palazzi molto antichi - con stanze umide e fredde durante l’inverno, troppo calde in estate - in alcuni casi, pericolanti o fatiscenti. Case buie perché situate in strade molto strette o poco esposte al sole, o in bassi, dove la situazione igienico-sanitaria dei bagni è disastrosa. Una delle principali problematiche che incontrano gli immigrati, a quanto risulta dall’indagine di Caracoles, è l’estrema diffidenza da parte dei proprietari, non sempre disposti a concedere regolari contratti di locazione.
Per informazioni:
Centro interculturale Nanà – aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00
Vico tutti i Santi 65 (nei pressi del corso Garibaldi)
0814420019
Dedalus 0817877333 – 3472469178
10 febbraio 2010
M. N.