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Regione Campania: poche misure in finanziaria per il sociale07/01/2010 16:29
.Lo scorso 31 dicembre il Consiglio regionale della Campania ha varato la manovra di bilancio della Regione Campania per il 2010, approvando il Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2010, il Bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e la legge finanziaria 2010. La manovra, che è l’ultimo documento programmatico varato dall’attuale assemblea (in primavera sarà eletto il nuovoConsiglio Regionale), punta molto sul sostegno all’occupazione. Finanzia, infatti, il credito d’imposta con uno stanziamento di 50 milioni di euro per la creazione di nuovi posti di lavoro e per gli investimenti sul fronte della competitività e mette a disposizione 30 milioni di euro come incentivi alle imprese, che otterranno 7.500 euro all’anno per ogni nuovo occupato estratto dalle liste di disoccupati e dei lavoratori in mobilità, cioè prossimi ad essere licenziati. Tuttavia non ci sono molti cambiamenti per le politiche sociali: non un solo euro è previsto per finanziare i servizi socio-assistenziali e l’unica misura di sostegno alle famiglie povere resta il già insufficiente reddito di cittadinanza, per il quale la Regione ha previsto anche per il 2010 la stessa copertura economica degli anni scorsi: 30 milioni di euro. Trentamila euro invece serviranno a coprire le spese del Comitato “Cittadinanza e Dignità” che è stato istituito allo scopo di studiare nuove misure di sostegno destinate alle fasce sociali indigenti. Si tratta di un tavolo di confronto, al quale partecipano i dirigenti delle Aree generali di coordinamento competenti in materia di bilancio, di politiche sociali, di politiche del lavoro e di assistenza sanitaria. Per le famiglie povere, infine, la Regione ha stanziato un contributo straordinario di 4 milioni di euro per il pagamento delle bollette di elettricità, gas e canone telefonico. Confermati, inoltre, gli investimenti (30 milioni di euro) per l’edilizia residenziale popolare.
Una novità riguarda il terzo settore: la Regione favorisce l’accesso al credito delle cooperative sociali, attraverso il rafforzamento delle garanzie prestate dai Confidi (consorzi di garanzia) mediante la costituzione di fondi patrimoniali dedicati al’incremento del volume dei finanziamenti concessi dal sistema bancario convenzionato con i Confidi. A questa misura straordinaria sono stati destinati 3 milioni di euro.
La Regione ha anche istituito un fondo destinato ai progetti di gestione e di adeguamento funzionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, già trasferiti ai Comuni e assegnati in gestione a cooperative o associazioni di volontariato.
Due milioni e mezzo di euro serviranno infine all’attivazione di oratori e di spazi parrocchiali quali luoghi di promozione e di attività sportive dilettantistiche, sociali, assistenziali, culturali, turistiche, ricreative e di formazione extrascolastica.
7 gennaio 2010
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