Napoli - Legacoopsociali insieme alle federazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil chiede al consiglio della Regione Campania di approvare la legge regionale sulla cooperazione sociale prima della fine della consiliatura. La Campania, infatti, è l'unica regione in Italia a non aver ancora provveduto a recepire la legge nazionale n. 381 del 1991 sulla cooperazione sociale, pur essendo uno dei territori a maggior presenza cooperativa. La legge regionale è stata già licenziata da tempo dalle commissioni competenti ma, nonostante sia stata posta più volte all'ordine del giorno del Consiglio, non è stata mai discussa. La Campania conta oltre 500 cooperative sociali, per la maggior parte operanti nei servizi socio-sanitari, con circa 20 mila operatori sociali.
La legge regionale servirebbe a regolamentare la funzione della cooperazione sociale e a sostenerne lo sviluppo. Si tratta di un provvedimento non solo necessario alla cooperazione sociale ma indispensabile per l'intera popolazione campana, visto che alle cooperative sociali è affidato oltre il 70% dei servizi sociali e socio-sanitari della regione. Per questo i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Michele Gravano, Lina Lucci e Anna Rea, e il vice-presidente nazionale di Legacoopsociali Sergio D'Angelo rivolgono un appello a tutto il Consiglio regionale della Campania affinché approvi, in questi ultimi giorni di mandato, la legge sulla cooperazione sociale, che attende da quasi vent'anni di essere varata.
2 febbraio 2010
R.M.