Napoli - Garantire la privacy dei profili dei minori su Facebook e sugli altri social network: è uno dei principali obiettivi dell'iniziativa intrapresa dalla Commissione europea per adeguare le norme Ue allo sviluppo tecnologico della rete. Ad annunciare la volontà di porre mano a questo complesso e delicato argomento è stata Viviane Reding, commissario europeo per le telecomunicazioni che nelle prossime settimane, con l'insediamento del nuovo esecutivo europeo, passerà a occuparsi della salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini. L'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della Carta dei diritti fondamentali, secondo il commissario Ue, hanno creato una nuova base legale sulla quale è ora possibile e necessario creare un ''chiaro e moderno'' pacchetto di norme per assicurare un alto livello di protezione dei dati personali e della privacy.
La normativa europea attualmente in vigore, la direttiva sulla protezione dei dati, risale al 1995, e in 15 anni Internet e i servizi offerti dalla rete hanno subito più di una rivoluzione. Da qui la necessità di un loro adeguamento agli sviluppi della tecnologia. ''Le regole Ue - ha osservato Reding - devono garantire a tutti la consapevolezza del loro diritto a conoscere quando i dati personali possono essere utilizzati legalmente e la possibilità di dire 'no' quando essi lo desiderino''. Tutto ciò indipendentemente dal fatto che le informazioni personali siano state messe in rete per comprare un biglietto aereo, operare on-line sul proprio conto corrente bancario o semplicemente navigare sulla rete.
In questo contesto si inserisce la necessità di garantire la privacy dei minori che in quantità sempre crescente affidano ai social network (come Facebook, Myspace e Twitter) i loro dati e le loro foto. Un fenomeno che oggi interessa nel complesso oltre 41 milioni di cittadini europei destinati a diventare più di 100 entro il 2012. Lo scorso anno la Commissione europea, proprio per promuovere la tutela dei dati personali, ha siglato una serie di accordi con i quali le principali società operanti su Internet si sono impegnate, su base volontaria, a intervenire per garantire la privacy dei minori. Il 9 febbraio prossimo la Commissione europea, in occasione della celebrazione della settima giornata per Internet più sicura, dirà cosa è stato fatto per tutelare la privacy dei minori e proteggerli da fenomeni come il cyber-bullismo.
2 febbraio 2010
R.M.