Napoli – ‘Santa Precaria’ è la quotidianità di giovani della provincia campana, con la poesia di un lingua genuina, legata alla cultura del territorio. Stili di vita ed ambizioni che si piegano, piuttosto che spezzarsi. Ragazzi puliti, ma compromessi da eredità e radici marce. Il libro, scritto da Raffaella R. Ferré, edito da Stampa Alternativa per la collana Eretica, è la storia di Mimmo e Caterina, e di tutti gli altri incontrati sul loro percorso. Lui è il figlio di un malavitoso, morto ammazzato davanti ai suoi occhi, cresciuto con una nonna ambigua, mentre la madre è emigrata a Torino. Ha venticinque anni e ritiene di avere la sensibilità giusta per diventare un giornalista. Inizia la sua gavetta come collaboratore sottopagato di un piccolo quotidiano, Sele Oggi.
“Non gli costa dolore vivere in terza persona. Guardare al suo passato, al morto a terra, alla polemica politica, è lo stesso”, così l’autrice descrive il protagonista. Raffaella R. Ferré, ventiquattrenne, “giornalista sempre precaria e scrittrice di vari quaderni a righi, essenzialmente bionda e riccia, fumo solo virtualmente e ai matrimoni”. Studia Scienze della Comunicazione e vive tra Salerno e Napoli. “A volte scrivo per E Polis; in passato ho scritto per milleuno giornali fra cui Il Manifesto, pubblicato racconti su Toilet e Anonima Scrittori, fatto stage e corsi di formazione alla conquista di un sogno chiamato contratto”, chiosa. E la protagonista, Caterina, pare essere costruita proprio sull’autrice.
Estate 2006, Caterina Malsale, stagista universitaria in una tivù locale, ha ventidue anni. Da precaria fa conoscenza del mondo del lavoro. Da ‘santa’ s’innamora di Paolo Moriani, anchorman bello e possibile, e subisce le angherie del suo capo, Tiziana Larizza, quarantenne fan delle soap argentine e del Costanzo show. Mimmo Baccaniello sa questo di lei. Eppure, queste poche informazioni si rivelano una buona traccia quando Caterina scompare e di lei resta solo un blog. Per ritrovarla, Mimmo si affiderà alla sorte, affrontando discariche dell’emergenza rifiuti e partite dei mondiali, macerie del terremoto e palazzoni, campi di pomodori, marocchini e croci solitarie, ritrovandosi faccia a faccia con le sue stesse radici.
10 luglio 2008
R.M.