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Napoli – Nel 2010 festeggia dieci anni di attività l’Associazione per il bambino in ospedale (Abio) Napoli. Dieci anni in cui i volontari dell’associazione, insieme ai loro amici clown, hanno regalato un sorriso a tantissimi piccoli degenti degli ospedali napoletani con giochi, musica, spettacoli. Tra loro malati oncologici, affetti da patologie genetiche, reduci da interventi cardiochirurgici o da una banale operazione di appendicite. Quanto ai loro intrattenitori, se ne contano oggi 200, tra volontari e animatori, che ogni giorno, in diversi turni, propongono attività ludiche, laboratori di disegno, spettacoli di vario tipo, feste, negli ospedali di Napoli e provincia. Tra loro ci sono soprattutto giovani che vengono formati in due incontri: uno che riguarda le norme igienico-sanitarie da adottare, l’altro consiste in un colloquio con lo psicologo che spiega loro come interagire con i piccoli pazienti. “Eravamo in 47 all’ospedale Annunziata - spiega il presidente Nicola Giuliano - è partito tutto da lì: il nostro primo indimenticabile ospedale, la nostra prima ludoteca, le nostre prime forti emozioni. Dopo poco iniziò la collaborazione con il Santobono, l’ospedale pediatrico più importante del meridione e quindi in tanti altri reparti pediatrici napoletani”.
Attualmente sono sette gli ospedali di Napoli in cui prestano servizio i volontari dell’Abio: Annunziata, Cardarelli, Santobono-Pausillipon, Aziende ospedaliere dell’università Federico II e Seconda Università, San Giovanni di Dio e Monaldi, ma, fanno sapere dall’associazione, a breve si aggiungerà anche il San Paolo. Ad oggi Abio Napoli ha all’attivo 18 corsi di formazione organizzati, per un totale di 1.200 volontari iscritti, 12 ludoteche realizzate, oltre ad interi reparti arredati e ad un “garden hospital”, ovvero uno spazio originariamente pensato per accogliere i bambini in ambienti allegri, piccole casette colorate in cui avrebbero dovuto fare visite di controllo o prelievi, che oggi viene usato come semplice giardino nella bella stagione. Nella sua decennale esperienza l’Abio può vantare anche 21 progetti socio-educativi, 3 progetti con altre associazioni e case famiglia, 305 manifestazioni e raccolte fondi - dal momento che l’organizzazione non gode di alcun finanziamento pubblico ma si sostiene da sola - e può contare su 29 testimonial e 245 sostenitori.
Per ulteriori informazioni: www.abionapoli.org
23 febbraio 2010
M. N.