All’estate degli anziani, dei senza dimora, a quella dei disabili e, in generale, delle fasce deboli, pensa il Comune di Napoli. Giulietta Chieffo, dirigente del servizio Politiche di inclusione sociale, traccia una panoramica dei servizi di assistenza socio-sanitaria, ma anche delle attività ricreative rivolte a chi, per ragioni spesso indipendenti dalla propria volontà, trascorre il periodo estivo nel periodo campano.
Il nuovo Piano sociale di zona è stato approvato a fine giugno dalla giunta di Palazzo San Giacomo. Attualmente è all’attenzione della commissione consiliare. Per concepirlo, questa volta, si è fatto il percorso inverso rispetto a quello adottato in precedenza: questo ha portato ad alcuni cambiamenti significativi nel meccanismo della progettazione e dell’offerta sociale. Ne parla Giulio Di Cicco, dirigente del servizio programmazione socio-assistenziale del Comune di Napoli.
Don Aniello Manganiello, prete simbolo della legalità a Scampia, parla del suo trasferimento forzato in un'altra sede. E per la prima volta lancia pubblicamente un appello alle istituzioni.
Il dossier “Esperienze, testimonianze e progetti in Campania”, è stato curato per il settore Fasce deboli dell’assessorato regionale alla Sanità, da Rosanna Romano, Carlo Petrella, Gennaro Pastore, Fausta Nasti, Giuseppe Finaldi, Annunziata De Gaetano. Abbiamo sentito il responsabile dell’area penale del dipartimento Farmacodipendenze Asl Napoli 1, Gennaro Pastore, che sottolinea la necessità di nuovi approcci per il contrasto alla dipendenza da cocaina, e alcuni aspetti che caratterizzano la Campania in termini di consumo di stupefacenti.
A pochi giorni dalla parata del gay pride nazionale, che si svolgerà a Napoli il sabato 26 giugno, l’assessora comunale alle Pari opportunità, Valeria Valente, si è dimessa. La decisione dell’esponente Pd cade come una mannaia sulla testa degli organizzatori dell’evento, che avevano nella Valente il principale riferimento a Palazzo San Giacomo per la concertazione delle iniziative e della programmazione complessiva. Carlo Cremona, presidente di I-Ken, portavoce nazionale del gay pride, è categorico quando afferma: “E' stato un gesto irresponsabile, ha abbandonato la nave prima che affondasse”.
Niente più reddito di cittadinanza. La Regione Campania ha deciso di interrompere la misura di assistenza al reddito disposta e prorogata dalle giunte precedenti, sostenendo che si tratti non già di una eliminazione, ma di una sostituzione con altre e più idonee misure di contrasto alla povertà. La comunità scientifica non ha accolto favorevolmente questa “sostituzione”. Ne abbiamo discusso con Enrica Morlicchio, docente di Sociologia dello sviluppo presso la facoltà di Sociologia Federico II di Napoli.
Per fortuna si è conclusa bene la vicenda di Luca, il neonato rapito nell’ospedale di Salerno da un’infermiera in servizio al Cardarelli di Napoli con problemi psicologici. Il piccolo è stato riconsegnato ai propri genitori, che ora dicono di aver “partorito due volte”. Ma quali sono le condizioni di sicurezza per i neonati nei reparti napoletani? C’è ragione di temere che episodi analoghi avvengano in altre strutture? Abbiamo intervistato il professore Roberto Paludetto, primario della Tin (terapia intensiva neonatale) al secondo Policlinico di Napoli gestito dall’università Federico II, e presidente dell’associazione onlus Soccorso Rosa Azzurro.
"Vite condivise. Dal newsgroup al socialnetwork" è una riflessione sui social network che hanno invaso la nostra quotidianità: Google, Facebook, YouTube, Wikipedia. Pubblicato da Ipermedium libri, è scritto da Dario De Notaris, dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca sociale presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. L’autore è cultore della materia per gli insegnamenti di Teorie e tecniche dei vecchi e nuovi media, Comunicazione e culture giovanili e Tecniche di e-learning, presso la Facoltà di Sociologia dell’ateneo fridericiano. Inoltre svolge attività di ricerca nell’ambito dell’Osservatorio territoriale giovani di Napoli e provincia.
Anche questa settimana la cronaca nera non ha avuto tregua e ad animarla, come accade sempre più spesso, sono stati i più giovani. Ultimo episodio è quello verificatosi in una scuola elementare del quartiere di Barra a Napoli, dove un bambino di 10 anni ha mandato un'insegnate in ospedale in gravi condizioni, dopo averla aggredita in classe. Ma cosa succede? Lo abbiamo chiesto a Silvia Ricciardi, presidente dell'associazione Jonathan, che gestisce da circa un ventennio tre comunità di recupero per giovani adolescenti che vivono nel disagio e nella devianza, sottoposti a misura cautelare o a procedimenti amministrativi.
Prima della pausa estiva, l’assessore Giulio Riccio analizza lo scenario delle politiche sociali a Napoli: il dito è puntato contro i tagli agli enti locali previsti nella manovra finanziaria. In autunno saranno a rischio i servizi, soprattutto per minori e non autosufficienti, e i posti di lavoro di centinaia di operatori sociali. L’assessore lancia un appello per un patto con il Terzo settore. E non manca la polemica con la nuova Giunta regionale in materia di welfare dopo il cambio di nome dell’assessorato.
A Gianturco è crollato il solaio di un edificio pericolante: due immigrati polacchi hanno perso la vita sotto le macerie. Le cronache giornalistiche riportano il fatto come un caso drammatico di degrado e di abbandono. Cosa ci sia dietro, quanto siano comuni situazioni del genere, lo sa bene Mario Rimoli, presidente della cooperativa sociale Il Camper, che gestisce l’unità mobile per i senza dimora del Comune di Napoli.
Cosy Naples: così Napoli facile per tutti e Campania TU.A. sono due progetti che promuovono a Napoli e in Campania il turismo “per tutti”. Sono realizzati dall’associazione di volontariato Peepul, grazie ai finanziamenti rispettivamente del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dell’Osservatorio nazionale per il volontariato e dell’assessorato alle Politiche sociali della Regione Campania. Le due iniziative sono complementari: la prima punta sulla formazione del personale turistico volontario, per l’accoglienza e l’accompagnamento di turisti con bisogni speciali; la seconda, invece, alla realizzazione di itinerari modello accessibili, in tutte le provincie della Regione. Ne abbiamo discusso con Ileana Esposito Lepre, presidente della onlus dalla parte dei disabili.
E’ la prima volta che un ordine forense riconosce, e contribuisce ad organizzare, un seminario per la formazione di avvocati specializzati nella difesa dei diritti dei gay. I Giuristi Democratici, nell’ambito del calendario per il Gay Pride 2010, che si terrà a Napoli e si concluderà con la parata del 26 giugno, hanno organizzato insieme con Federconsumatori e Comitato Napoli Pride 2010 una lezione tenutasi nel Palazzo di Giustizia, alla quale hanno partecipato circa 500 avvocati. Il seminario ha permesso agli avvocati di guadagnare tre crediti formativi riconosciuti dall’ordine forense, e di acquisire nozioni in merito ai diritti delle coppie gay dopo la sentenza 138 del 2010 della Corte Costituzionale con la quale, in sostanza, “è stato chiaramente esortato il legislatore a riconoscere, regolamentare e tutelare le unioni omosessuali”, dicono gli organizzatori.
E’ la prima volta che, a Napoli, un intero edificio comunale venga destinato ai migranti. Giancamillo Trani, responsabile Caritas per l’Immigrazione, si occupa di migranti dal 1989. Anche lui non ricorda episodi analoghi. Dopo il crollo di via Gianturco 50, in seguito al quale hanno perso la vita due cittadini polacchi, il Comune di Napoli ha deciso di intervenire nel ghetto di via dell’Avvenire, a Pianura, dove da ormai quattordici anni gli immigrati vivevano in condizioni disastrose. Gli occupanti, circa 200, sono stati trasferiti in una palazzo di via Brin dotato di tutto il necessario per l’accoglienza. La sistemazione è provvisoria, ma nulla esclude che assuma un carattere di stabilità.
La vicenda dei nove migranti giunti nel Porto di Napoli lo scorso 7 aprile a bordo della nave commerciale Vera D, e rimasti per oltre una settimana sull’imbarcazione battente bandiera liberiana, si è conclusa più o meno positivamente. Se i nove africani non sono stati respinti in toto, nonostante fra loro vi fossero diversi minori, è soltanto grazie all’interessamento della stampa e delle associazioni per la difesa dei diritti dei migranti. Geppi Brancaccio, dell’Osservatorio sulle Povertà, ha partecipato insieme con alcuni politici - fra cui l’assessore comunale alle Politiche sociali, Giulio Riccio, e il coordinatore regionale del Pd, Enzo Amendola – al presidio nel Porto di Napoli per fare sì che gli sventurati, sei nigeriani e tre ghanesi, vedessero rispettati i propri diritti.
Si può essere avvocati anche per vocazione, e per vocazione sacrificare una parte dei propri guadagni offrendo assistenza a chi, altrimenti, non potrebbe permettersela. L’avvocato civilista Alessandro Petrolati lavora settimanalmente presso la chiesa dei Sacri Cuori, a piazza Neghelli, nel quartiere di Cavalleggeri. Lì c’è uno sportello Caritas, dove le persone meno abbienti possono chiedere consulenze legali senza sborsare un euro.
Con le prossime elezioni regionali, ci si aspettano cambiamenti sostanziali anche per quanto riguarda le politiche sociali. Chiunque sia il vincitore della contesa elettorale, esistono questioni importanti sul tappeto che bisogna sottoporre all’attenzione del nuovo presidente di Palazzo Santa Lucia. Le spiega Giulio Riccio, assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli. “La Regione Campania è un importantissimo ente di programmazione legislativa. In più, con le nuove funzionalità attribuitele recentemente, la sua funzione all’interno del sistema normativa diventa ancor più influente”.
Il 26 maggio 2009 il fisarmonicista rumeno Petru Birladeanu rimase ucciso in un raid di camorra che aveva tutt’altro obiettivo: dimostrare la potenza di fuoco del clan Sarno che, dopo il ritorno del boss rivale, voleva ribadire la propria egemonia nei Quartieri Spagnoli. La fisarmonica del musicista venne consegnata a Enzo Esposito, presidente napoletano dell’Opera Nomadi. Esposito ha promosso e sostenuto un’iniziativa, realizzata poi con il contributo della Regione Campania e dell’Eav (la holding regionale dei trasporti): la fisarmonica è stata esposta con una targa nella stazione di Montestanto, dove Petru venne ucciso. Per far sì che il ricordo del musicista rumeno non svanisca mai.
Una fabbrica di caffè nel carcere femminile di Pozzuoli: dieci detenute curano la produzione del caffè Lazzarelle, dalla torrefazione al marketing. Grazie a un progetto di recupero sociale - finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalle associazioni Il Pioppo, Giancarlo Siani e dalla cooperativa Officinae Ecs -, le donne tostano, seguono le fasi di asciugatura, macinano il caffè e si occupano della manutenzione dei macchinari nei locali dell'istituto penitenziario. Il carcere di Pozzuoli è l’unico esclusivamente femminile in Campania e uno dei principali in Italia. Esistono sezioni femminili anche negli istituti penitenziari di Avellino e Benevento e in quello di Nisida, dove sono ospitate le minorenni. In tutto sono 310 le donne presenti nelle carceri campane su un totale di 7.683 persone, stando ai dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del primo semestre 2009. Ne parliamo con la coordinatrice del progetto, Imma Carpiniello
Anche Napoli si mobilita per il “dopo-Haiti”, con la Fondazione Affido onlus e l’Unicef che, chi in un modo e chi nell’altro, cercano di fare il possibile per rendere meno straziante il calvario dei bambini haitiani. La onlus napoletana, promossa da Gesco e Progetto Famiglia, esorta il Governo italiano a far presente alle autorità haitiane che, accanto all’adozione internazionale, esiste un altro importante strumento di accoglienza familiare: l'affido, da realizzare sul posto o in altri paesi. Allo stesso tempo, invita le famiglie italiane a mobilitarsi. Donatella Volpe, vicedirettore della Fondazione Affido, spiega come si svolge in questo periodo l’azione degli addetti ai lavori e come fare per diventare genitori affidatari anche in Italia