Il 26 maggio 2009 il fisarmonicista rumeno Petru Birladeanu rimase ucciso in un raid di camorra che aveva tutt’altro obiettivo: dimostrare la potenza di fuoco del clan Sarno che, dopo il ritorno del boss rivale, voleva ribadire la propria egemonia nei Quartieri Spagnoli. La fisarmonica del musicista venne consegnata a Enzo Esposito, presidente napoletano dell’Opera Nomadi. Esposito ha promosso e sostenuto un’iniziativa, realizzata poi con il contributo della Regione Campania e dell’Eav (la holding regionale dei trasporti): la fisarmonica è stata esposta con una targa nella stazione di Montestanto, dove Petru venne ucciso. Per far sì che il ricordo del musicista rumeno non svanisca mai.
Una fabbrica di caffè nel carcere femminile di Pozzuoli: dieci detenute curano la produzione del caffè Lazzarelle, dalla torrefazione al marketing. Grazie a un progetto di recupero sociale - finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalle associazioni Il Pioppo, Giancarlo Siani e dalla cooperativa Officinae Ecs -, le donne tostano, seguono le fasi di asciugatura, macinano il caffè e si occupano della manutenzione dei macchinari nei locali dell'istituto penitenziario. Il carcere di Pozzuoli è l’unico esclusivamente femminile in Campania e uno dei principali in Italia. Esistono sezioni femminili anche negli istituti penitenziari di Avellino e Benevento e in quello di Nisida, dove sono ospitate le minorenni. In tutto sono 310 le donne presenti nelle carceri campane su un totale di 7.683 persone, stando ai dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del primo semestre 2009. Ne parliamo con la coordinatrice del progetto, Imma Carpiniello
Anche Napoli si mobilita per il “dopo-Haiti”, con la Fondazione Affido onlus e l’Unicef che, chi in un modo e chi nell’altro, cercano di fare il possibile per rendere meno straziante il calvario dei bambini haitiani. La onlus napoletana, promossa da Gesco e Progetto Famiglia, esorta il Governo italiano a far presente alle autorità haitiane che, accanto all’adozione internazionale, esiste un altro importante strumento di accoglienza familiare: l'affido, da realizzare sul posto o in altri paesi. Allo stesso tempo, invita le famiglie italiane a mobilitarsi. Donatella Volpe, vicedirettore della Fondazione Affido, spiega come si svolge in questo periodo l’azione degli addetti ai lavori e come fare per diventare genitori affidatari anche in Italia
La dirigente del servizio Politiche di Inclusione sociale al Comune di Napoli, Giulietta Chieffo, ha appreso con sconcerto la notizia che Yussuf Errahali, il marocchino 37enne trovato morto martedì mattina all’esterno della fermata metro “Museo”, è stato gettato nell’acqua gelida della fontana di piazza Cavour. L’immigrato, scappato pochi giorni prima dall’ospedale Incurabili di Napoli dov’era sottoposto trattamento per dipendenza da alcol e cocaina, secondo il racconto degli operatori appartenenti alla cooperativa sociale Il Camper, sarebbe infatti stato gettato nella fontana prima di morire per il freddo. I volontari che prestano assistenza ai clochard per conto di Palazzo San Giacomo, hanno raccolto le testimonianze dei senzatetto che popolano quotidianamente la piazza.
Il reddito di cittadinanza? Viene finanziato per un anno ancora, ma va modificato nella sua struttura. Solo così c’è la speranza di poterlo portare avanti come misura stabile per gli anni a venire. A parlarne è l’assessore regionale al Bilancio, Mariano D’Antonio, che ha da poco approvato la finanziaria per il 2010.
La gestione della salute dei detenuti passa nelle mani del ministero della Salute, e di riflesso in quelle della Regione Campania. Questo il risultato dell’accordo di programma firmato dall’assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo, dal provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria campana Tommaso Contestabile, e dal dirigente regionale della giustizia minorile Sandro Forlani.
Luca Poma, portavoce del comitato "Giù le mani dai bambini", conduce una strenua lotta contro la “prescrizione selvaggia” del Ritalin, così come di altre molecole psicoattive, ai bambini da parte di medici dalla ricetta facile.
Paolo Monorchio, commissario provinciale della Croce Rosse di Napoli e medico dell’ospedale Santobono, non ha dubbi. “La nuova influenza non è assolutamente pericolosa – dice – Almeno, non più di quella stagionale a cui siamo abituati”.Intervista a Marika Visconti dello Sportello Immigrazione provinciale.
A Napoli le richieste di regolarizzazione sono state oltre 24 mila, il capoluogo campano è dunque tra le città più “regolarizzate” d’Italia (al terzo posto), e pare che qui tutti siano colf e badanti. In realtà non è così: all’ingenuità di una proposta di regolarizzazione che riguarda solo due categorie di lavoro - come dire, se fai l’elettricista va bene, se fai l’idraulico invece no – i migranti campani hanno reagito con la furbizia. Col raggiro, direbbe qualcuno. Ve la siete cercata, direbbe ancora qualcun altro. Marika Visconti lavora per l’associazione Less Onlus, che gestisce lo Sportello Immigrazione per conto della Provincia di Napoli, e di situazioni del genere ne ha viste tante.
L’assessore comunale alle Politiche sociali, Giulio Riccio, interviene sulla tragica vicenda di Manuela Fortes Rodrigues e del suo bambino Elvis Junior, morto nel quartiere Sanità per le esalazioni di un braciere a carbone. La donna, che ora versa in gravissime condizioni, l’aveva acceso perché, a causa delle bollette non pagate, l’Enel le aveva interrotto la fornitura di energia elettrica. “Quel che sembrava un incidente domestico – dice l’assessore - in verità si è mostrato in tutta la sua drammaticità come una tragedia dettata dalla povertà”.
La Fondazione Cannavaro Ferrara è nata nel 2005 per volontà dei campioni di calcio Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro. Da allora si occupa di finanziare progetti dedicati ai giovani napoletani, raccogliendo fondi e operando controlli sulla qualità dei servizi offerti. A raccontarlo è Vincenzo Ferrara, fratello di Ciro, direttore e amministratore delegato della fondazione.
Un giorno, ma non solo, di disobbedienza civile contro il “pacchetto sicurezza”. Parla Andrea Morniroli della cooperativa sociale Dedalus: “L’ultima volta che in questo Paese c’è stata una norma che considerava reato non il comportamento ma la provenienza dell’individuo, era il tempo della legge razziale sugli ebrei”.
"Regolarizzare le badanti va bene, ma se un immigrato fa il muratore o l’elettricista, non ha diritto anche lui alla cittadinanza?”. Giulio Riccio, assessore comunale alle Politiche sociali, ha scritto ed approvato con i colleghi di giunta una delibera che prevede lo stanziamento di contributi per l’affitto di casa ai migranti regolari e irregolari.
Nato a Lucca nel 1982, ha vissuto e lavorato prima a Roma, realizzando reportage per l'agenzia di stampa Redattore Sociale, poi in Sicilia, da dove continua a seguire l'osservatorio sulle vittime delle frontiere Fortress Europe. Il suo blog è una finestra aperta sulle rotte dell'immigrazione clandestina, una denuncia documentata degli accordi e dei programmi di contrasto della mobilità e del diritto di fuga. Anno dopo anno il suo lavoro lo porta a segnare sulla carta geografica le rotte dei migranti in Turchia, Grecia, Tunisia, Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Mali, Niger, Burkina-Faso e Senegal. Da questo lavoro è tratta la sua prima opera: "Mamadou va a morire" (2007), già tradotto in molte lingue. Nelle sue parole non c'è solo il racconto in presa diretta di un testimone, ma ci sono le storie di rifugiati e di giovani migranti, il cui sogno si è infranto lungo le piste del Sahara o nei fondali marini.
Geppi Brancaccio, dell'Osservatorio regionale sulle povertà, analizza le ricadute che il pacchetto sicurezza potrà avere sui senzatetto.
"L'Italia è il primo paese del mondo civilizzato ad aver abrogato per legge una buona parte dei suoi poveri: da qualche settimana chi non ha la possibilità di abitare una casa salubre e in condizioni igieniche accettabili, perderà il diritto ad eleggere liberamente il proprio domicilio e anche di ottenere la residenza anagrafica, su tutto il territorio nazionale".
Napoli - Secondo Sergio D’Angelo, portavoce regionale del Forum del Terzo settore, “non c’è da attendersi nulla di buono in merito alle conseguenze del pacchetto sicurezza”. Il rappresentante delle cooperative sociali esprime forti perplessità sul contenuto delle norme relative al settore dell’immigrazione. Soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, con buona parte degli immigrati che, avendo paura di essere denunciati in ospedale, ricorrono (spesso inutilmente) a cure alternative o a veri e propri assalti alla guardia medica. Più che la legge, a causare tutto ciò è un forte sentimento di paura da parte dei migranti: la disinformazione, l’ostilità percepita nell’aria e buona parte dell’opinione pubblica schierata contro gli immigrati di nazionalità rumena.Napoli - Il Comune di Napoli si prepara ad accogliere trenta nuovi volontari. Trenta giovani che hanno fatto domanda – o che la faranno: il termine di presentazione è il 27 luglio – per svolgere un periodo di formazione sotto l’egida di Palazzo San Giacomo. Possono partecipare i cittadini italiani, senza distinzioni di sesso, in possesso di diploma di scuola media superiore, tra i 18 e i 28 anni. Il responsabile del servizio civile nazionale dell’ente comunale è Antonio Moscato.
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Napoli - Parla il responsabile di ‘Figli del Bronx’, l’associazione napoletana che combatte il disagio con l’arte: “Il film di Abel Ferrara? Finalmente un film che racconta Napoli per aiutare Napoli”. L’associazione, nata nel 2003 da un progetto teatrale dello scrittore Peppe Lanzetta e che può vantare un passato di illustri collaborazioni, è arrivata a creare una società di produzione cinematografica con l’intento specifico di lavorare alla docu-fiction del regista statunitense “Napoli, Napoli, Napoli”
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