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“Oltre la paralisi”

Il collettivo Urto!: rinnovare la città attraverso l’arte

oltre-la-paralisiIn questi mesi Napoli è investita da una corrente di rinnovamento che vede tanti giovani, protagonisti di nuove esperienze di partecipazione e gestione degli spazi pubblici. Tra queste Urto!, collettivo indipendente composto da artisti, critici, operatori e progettisti culturali che attraverso l’arte contemporanea vuole rivitalizzare la cultura cittadina.

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Urto! si è insediato nel Palazzo delle Arti Napoli il 7 marzo 2011 e “Oltre la Paralisi”, mostra di arte contemporanea istallata al Pan fino al 10 aprile, è il prodotto simbolico e tangibile del collettivo.

“Abbiamo realizzato un’occupazione simbolica di un luogo simbolico contrassegnato, fin dalla nascita nel 2003, da una missione innovativa: fungere da osservatorio, luogo aperto per le arti e punto strategico di comunicazione dell’amministrazione con gliartisti della città. Attraverso la nostra azione collettiva vogliamo affermare che il processo di cambiamento politico-istituzionale in atto deve riguardare anche i metodi e le prospettive in base ai quali vengono programmate e gestite le politiche culturali a Napoli. Come dice il filosofo Aldo Masullo: “educare la percezione alla bellezza è cominciare a vivere disponibili al bene”- spiega la coordinatrice della mostra “Oltre la paralisi” Giuseppina Di Pasqua.

Secondo Urto, dunque, l’arte contemporanea deve essere un fattore stabile di sviluppo sociale, culturale e professionale. A dimostrazione di questo intento un gruppo formato da circa 30 persone si è riunito settimanalmente dando vita ad una rete informale che ha organizzato incontri e dibattiti pubblici. Nell’ambito della progettazione è stato rivolto un invito aperto agli artisti, per immaginare e rappresentare il tema della “paralisi”. In meno di 20 giorni di call, sono pervenute 70 proposte di artisti attivi a Napoli, nel resto d’Italia e all’estero e di queste ne sono state selezionate 24 che compongono “Oltre la paralisi”. La mostra patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli sarà ospitata fino al 10 aprile nell’area foyer del Pan, in Via dei Mille, 60.

Il collettivo ha scelto il tema della paralisi perché esemplifica l’azione creativa che “paralizza, congela ciò che raccoglie, nella nuova condizione della forma”, ma anche lo stato della città  nella “condizione di statica sospensione cui la comunità appare consegnarsi ciclicamente in tempi di crisi”.

“Tuttavia “il termine “paralisi”, che designa il blocco delle funzioni motorie, contiene linguisticamente anche l’antidoto alla patologia: poiché deriva dal greco parálysis, che significa, al contrario, dissolvimento, rilassamento, dissoluzione. Se convenientemente elaborata, quindi, ogni paralisi contiene in sé anche il suo superamento”- sottolineano i curatori della mostra Lorenzo Mantile e Domenico Esposito.

La mostra ha anche un obiettivo concreto e immediato: è finalizzata a una raccolta di fondi da devolvere alla cooperativa sociale Occhi Aperti per il finanziamento del progetto Io Valgo nato per offrire opportunità e stimoli agli adolescenti di zone degradate della città attraverso la formazione culturale, sportiva, artistica, musicale e manuale, poiché, come spiega il filosofo Aldo Masullo: “educare alla raffinatezza del bello i ragazzi di Scampia o deiQuartieri Spagnoli significa sottrarli al brutto dell’ignoranza, della violenza, della morte, alla povertà mentale della camorra. Il contatto con il bello nelle esperienze, che possono viversi nella scuola e in tutte le altre forme d’incontro educativo, è fondamentale”.

Urto ha dato vita anche ad Ar.C.A.Na., Archivio Corrente degli Artisti Napoli: un progetto di archiviazione e documentazione delle arti visive e performative realizzato in collaborazione con il Pan. “Il territoriocampano era sprovvisto infatti di un luogo fisico e virtuale finalizzato a connettere l’artista con il pubblico e le sfere produttive. La mission dell’archivio è l’attivazione di un sistema di raccolta, classificazione, lettura e diffusione dei portfolio di artisti professionisti attivi nell’ambito delle arti visive e performative”- chiarisce, Lorenzo Mantile, responsabile e coordinatore insieme a Giuseppina di Pasqua del progetto che ha sede nel Centro di Documentazione per le arti e per i linguaggi contemporanei del Pan.

Info: www.urtonapoli.tk

Alessandra del Giudice

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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