Gli “assedianti” sfilano in città
Un lungo corteo chiude “Occupy Regione”
Dopo quattro giorni di presidio a Santa Lucia la protesta ha attraversato Napoli. Circa duemila persone, tra precari, disoccupati organizzati, lavoratori delle partecipate e comitati antidiscarica, sono partiti da Montesanto, per arrivare in piazza del Gesù, passando per piazza Borsa. Qui hanno presidiato la sede del Pdl, sfiorando un incrocio “pericoloso” con Cosentino.
Il corteo chiude una prima fase. Ma la vertenza di tutte le vertenze, che unisce categorie diverse sotto le insegne dello stop ai tagli e del no alle discariche, promette di non esaurirsi qui. Nuove iniziative saranno annunciate nei prossimi giorni. Per ora dalla Regione non è giunta alcuna replica. Occupy ha soltanto provocato un botta e risposte con il Comune, accusato dall’assessore al Lavoro Severino Nappi di voler strumentalizzare la protesta in chiave anti Regione. Un contrattacco dopo la solidarietà espressa ai manifestanti dagli assessori Alberto Lucarelli e Sergio D’Angelo nei giorni scorsi.
La polemica non ha trovato spazio nella piazza con cori che non hanno risparmiato nessuno: intonati slogan contro Monti, Caldoro, Cesaro e De Magistris. In piazza Borsa i manifestanti si sono fermati per alcuni minuti davanti alla sede del Pdl, qui era atteso Nicola Cosentino. Unl’incrocio “pericoloso” che l’onorevole ha evitato trattenendosi in un vicino bar, dove scortato da fedelissimi ha atteso che il corteo si allontanasse.






