176 candele per i senza dimora morti in città
Sant'Egidio ha celebrato ieri la messa intitolata a Elisa Cariota
Centosettantasei candele hanno illuminato ieri alle 11,30 la Chiesa di S. Pietro Martire in Piazza Ruggero Bonghi. Tante candele quanti sono i nomi delle persone senza casa morte nelle strade di Napoli in questi anni.
Per ricordare tutti La Comunità di S. Egidio di Napoli, come ogni anno, ha celebrato una messa intitolata a Elisa Cariota, che morì il 17 febbraio 1997.
“Elisa è una delle prime amiche conosciute dalla nostra comunità - racconta Antonio Mattone della Comunità di Sant’Egidio-.
La donna viveva per strada nei pressi della Stazione Centrale, dove trovava rifugio in una vita precaria. L’abbiamo accompagnata fino agli ultimi momenti in ospedale, dove è morta a 70 anni.
In questi giorni eccezionali, che colpiscono duramente, in misura ineguale chi vive per strada abbiamo voluto ricordare uno per uno, le vittime della vita per strada: italiani, stranieri, giovani, anziani, donne, bambini. Tante storie di vite difficili, quasi mai frutto di scelte. Per ogni nome è stata accesa una luce, perché la città di Napoli sappia ritrovare una nuova umanità”.
Dopo la messala Comunitàdi Sant’Egidio ha offerto un pranzo a tutti i senza dimora che hanno partecipato.
A.d.G.






