Diversamente moda: la burocrazia frena il progetto
Un progetto innovativo, che da oltre un anno e mezzo è alla attenzione di Regione, Unione Industriali e Fondazione Sud. Nulla di fatto ad oggi per il lancio della linea promossa dall’Anida “Diversamente Moda”. Il progetto, sicuramente ambizioso, vuole dimostrare che è possibile occupare 30 persone delle categorie più disagiate: disabili, donne e disoccupati di lungo periodo, in un laboratorio di alta sartoria in grado di produrre per grandi firme della moda e per una clientela particolarmente esigente.
Da quando il progetto è stato presentato ha ricevuto solo apprezzamenti, consensi ed appoggi convinti che si sono tradotti in un tavolo di confronto tra le istituzioni che il Comune di Napoli ha costituito. Attorno a questo tavolo si riuniscono molti dei soggetti che potrebbero rendere immediatamente praticabile questa ipotesi occupazionale.
“Purtroppo dobbiamo riscontrare che a discapito delle dichiarazione del Presidente della Regione Caldoro e della buona volontà dell’Assessore Nappi – spiega il presidente Giuseppe Sannino - i dirigenti della Regione che vengono al tavolo di lavoro sono sempre diversi ed ognuno di loro si nasconde dietro alla impossibilità di dare risposte concrete - Se il Presidente e la sua Giunta sono prigionieri della burocrazia regionale, il problema dello sviluppo della Campania è grave. Occorre una prova di coraggio e di innovazione per superare le pastoie di insopportabili vincoli burocratici e per consentire la creazione di nuove imprese”.
Si attende una risposta già a partire dalla prossima riunione, che si terrà al Comune di Napoli venerdì pomeriggio 24 febbraio.






