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Servizio Ponte per persone sorde

Gestione affidata all'Ens per tre mesi 

Con un provvedimento odierno l'Assessorato all'Assistenza sociale farà ripartire l'avviso pubblico finalizzato alla fornitura del servizio ponte per persone con disabilità uditiva da parte di call center specializzati, ma nelle more garantirà comunque il servizio, assegnandolo transitoriamente all'Ens (Ente nazionale per sordi) per tre mesi.

"Ciò al fine di creare il minor disagio possibile agli utenti. La Regione è ancora più attenta che in passato alle esigenze delle persone con disabilità uditiva, tra cui quella relativa al superamento delle barriere comunicative, tant'è che ha approvato un programma biennale di azioni finalizzato ad affrontare in maniera organica i bisogni di questa considerevole parte di popolazione"- ha dichiarato l'assessore regionale all'Assistenza Sociale Ermanno Russo.

Fino a qualche anno fa il servizio ponte veniva gestito direttamente dall'Ens attraverso un affidamento diretto da parte di Palazzo Santa Lucia, dal 2011 invece questa Giunta regionale ha deciso di procedere con un avviso pubblico, inserendo questo servizio insieme a tanti altri in un programma complessivo di interventi in favore delle persone con disabilità uditiva, che ha cadenza biennale.

"La logica adottata è la stessa scelta anche per altri segmenti delle politiche sociali, vale a dire quella delle azioni di sistema e non più dei finanziamenti a pioggia. Ecco perché, insieme al servizio ponte, l'Assessorato ha previsto il finanziamento di progetti volti all'inclusione sociale delle persone sorde, ha messo in campo un meccanismo che agevoli l'accessibilità ai numeri di emergenza, ha previsto una short list di esperti della lingua dei segni per rendere fruibili gli eventi della Regione Campania. Tutto ciò guardando con attenzione ai bisogni dell'utenza, ma badando anche a che la trasparenza delle procedure fosse in ogni momento garantita. Ovviamente, si è dovuto fare i conti con la precarietà delle risorse regionali, che in questo particolare momento storico rappresentano una variabile per nulla trascurabile. L'Assessorato regionale all'Assistenza sociale è al lavoro per una soluzione, organica e strutturale, che non costringa di anno in anno a rincorrere una proroga attraverso delle soluzioni tampone"- ha spiegato l'assessore.

AdG

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