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Cambia Stagione

Il successo della raccolta di indumenti usati

Raffaele-Del-Giudice417.280 kg tra indumenti, scarpe e coperte usati sono stati sottratti alle discariche dal primo gennaio al 31 marzo a Napoli grazie al progetto “Cambia Stagione” messo in campo dal Comune insieme ad Asia e ai soggetti privati che si sono aggiudicati i 2 lotti del progetto. Solidarietà e attività produttiva legata al riciclo sono le ricette di “Cambia Stagione” che prevede un costo vicino allo zero.

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La cooperazione tra amministrazione comunale, Asia e cittadini ha messo a segno un altro “pezzo” importante dell’obiettivo: “raccolta differenziata senza se e senza ma”.

“L’elefante della raccolta differenziata lo stiamo mangiando a piccoli pezzi: con la raccolta differenziata, quella dei panni e degli oli usati, la creazione delle isole ecologiche e la sensibilizzazione della cittadinanza. Stiamo cercando di fare il nostro meglio nonostante la crisi economica rischia di rallentare i processi. I nostri fornitori non ricevendo prestiti dalle banche, ed essendo pagati in ritardo dalla macchina comunale sono in difficoltà” ha dichiarato Raffaele Del Giudice, presidente di Asia, nella conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo S. Giacomo per presentare i risultati raggiunti nel primo trimestre del progetto.

“Circa il 7 percento della quantità di rifiuti è rappresentato dagli indumenti e dagli accessori usati. Per ogni cittadino si possono salvare1,5 kgdi materiali all’anno. In una città come Napoli che produce 500 mila tonnellate di rifiuti all’anno, sottrarre e riutilizzare gli indumenti usati è importante anche perché significa attivare la filiera del riciclo e creare posti di occupazione.

Siamo a417.280 kge pensiamo di arrivare alle 2000 tonnellate di indumenti raccolti in un anno”- ha spiegato il Vice Sindaco Tommaso Sodano.

Ad oggi sono 430 i “moduli speciali” installati per la raccolta in città e nei prossimi mesi diventeranno 695. I contenitori bianchi sono stati costruiti con rinforzi antiscasso e presentano nel portellone alette speciali che consentono di introdurre anche coperte, piumoni e altri prodotti di grandi dimensioni. La distribuzioni dei cassonetti sul territorio è stata capillare e i diversi quartieri hanno risposto bene, manca all’appello il centro storico che a causa degli spazi pubblici stretti ha bisogno di un piano di distribuzione ad hoc cui sta pensando il Comune insieme all’Asia che nella seconda fase del progetto rimodellerà e ottimizzerà l’intervento.

“F.lli Esposito S.A.S.” e “Ambiente Solidale, Cooperativa Onlus” sono le due realtà che hanno vinto il bando dell’Asia e si stanno occupano gratuitamente della gestione del servizio di raccolta, del trasporto e della valorizzazione di indumenti e accessori usati che ha anche una finalità sociale.

“I prodotti raccolti sono stoccati in un impianto in provincia di Napoli dove vengono ripuliti e selezionati secondo una prima e seconda scelta per essere destinati ai mercati dell’usato. Per ogni kg di indumenti la cooperativa dona all’Asia 3 centesimi d euro che saranno utilizzati per progetti di beneficenza, il resto del ricavato copre le spese dei lavoratori”- spiegano gli amministratori di Ambiente Solidale, cooperativa di tipo B che impiega in maggior parte ex detenuti e disabili.

Dall’inizio dell’anno, circa 500 coperte in buone condizioni rinvenute nei contenitori sono state disinfettate e destinate ai senza dimora.

La raccolta di materiali che sono infiammabili rientra anche nell’esigenza di evitare che vengano raccolti dalla criminalità organizzata e utilizzati come base detonante per bruciare i rifiuti tossici, abitudine tristemente consolidata nella “terra dei fuochi” per rendere irriconoscibile la loro provenienza.

Raffaele Del Giudice esorta tutti i cittadini ad un’azione di sensibilizzazione affinché i cassonetti non siano vandalizzati o adoperati per affiggere pubblicità, intanto assicura che saranno intensificati i controlli perché il servizio non sia manomesso.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il Comune di Napoli è al 25%. “. Il Comune e l’Asia stanno lavorando molto - denuncia Raffele Del Giudice-, ma l’assenza di impianti di compostaggio che spetta alla Provincia costruire sta comportando una spesa di 160 euro a tonnellata solo per l’umido. E attualmente siamo a 25 mila tonnellate di umido inviato fuori Regione, una spesa insoistenibile. Ma noi continuiamo ad andare avanti”.

Alessandra del Giudice

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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