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Al Cervantes incontro con il regista Ian Padron

Il 23 Febbraio 2012, alle ore 18:00, presso l’Istituto Cervantes di Napoli, Via Nazario Sauro, 23 verrà proiettato il film cubano Habanastation, candidato ad entrare nelle nominations all’Oscar.

Seguirà un dibattito con  Ian Padrón, regista del film,  Alessandra Riccio, prof.ssa letterature spagnole e ispanoamericane all’Università degli Studi di Napoli – L’Orientale, ex-corrispondente a Cuba per l'Unità dal 1989 al 1992, attualmente dirige insieme a Gianni Minà la rivista “Latinoamerica” e  Antonio Pitaluga, Professore di Storia e Cultura Cubana della Facoltà di Storia e Filosofia dell’Avana.

Vincitore del premio Glauber Rocha 2011, conferitogli dalla stampa straniera accreditata al 33° festival del cinema de La Habana, e premiato nel luglio 2011 come miglior Film al Festival di Traverse City (Michigan, USA), organizzato dal regista americano Michael Moore,   racconta la “particolare” giornata di due compagni di scuola, Mario e Carlos. Il primo è figlio di un famoso musicista, che è sempre in viaggio, ma che compensa la sua assenza tornando ogni volta carico di costosi regali, l’ultimo dei quali sarà la tanto agognata “Play Station Tre”. Il secondo, orfano di madre, con il padre in galera, vive con la nonna in un quartiere periferico e marginale. Mario partecipa con tutta la scolaresca alla sfilata del Primo Maggio, ma al momento di prendere l’autobus per il rientro, si perde nella calca e finisce su un veicolo sbagliato. Resosi conto dell'errore fa fermare il bus e scende trovandosi casualmente nei pressi del quartiere dove abita Carlos che invece non era presente alla sfilata. Non sapendo bene cosa fare si inoltra nelle viuzze e dopo qualche brutto incontro si imbatte nel compagno a cui chiede che lo aiuti a tornare casa. In cambio dell'aiuto, Carlos gli chiederà di poter giocare con la Playstation, fino ad allora per lui soltanto un oggetto misterioso. Nel momento dell’accensione però, l'apparecchio va in corto circuito, di qui in poi tutta una serie di avventure che faranno nascere una vera amicizia tra i due, fino a quel momento soltanto compagni di scuola.  Mario condivide la cosa per lui più importante, la sua Playstation, prestandola al suo nuovo amico affinché possa imparare a giocare. Carlos gli ha dato di più, gli ha insegnato a vivere, a condividere le poche cose del quotidiano, a superare i piccoli egoismi da bambini e a capire quali sono i veri valori della vita.

Ian Padrón, debutta nel lungometraggio a 35 anni, dopo aver realizzato numerosi videoclips e due documentari Fuera de liga, che tratta della “pelota” (baseball), lo sport più amato a Cuba, ed Eso que anda, dal titolo di uno dei pezzi più popolari e richiesti dell’ orchestra dei Van Van.

Suo padre Juan Padròn è un celebre autore di cartoni animati cubani, autore di personaggi adorati da grandi e piccoli come il celeberrimo Elpidio Valdés, Vampiri all'Avana o le fulminanti “gags” delle serie “Filminuto” e “Quinoscopio”, conosciuto in tutto il mondo e non solo dagli appassionati del genere. Ha ricevuto premi e menzioni anche in Italia, ma la vetta della notorietà l'ha raggiunta facendo diventare “animata” quella piccola peste di “Mafalda”, nata dall'argentino Joaquin Lavado (Quino).

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